Quantcast
Channel: la Eco » champions league
Viewing all articles
Browse latest Browse all 8

Al Benfica non riesce l’impresa: il Chelsea sfiderà il Barça. Il Real scherza con l’Apoel

$
0
0

Nessuna sorpresa nella seconda giornata del ritorno dei quarti di finale di Champions League, le favorite hanno entrambe passato il turno. Se era impensabile che il Real Madrid incontrasse problemi nel chiudere la formalità contro l’Apeol, dallo Stanford Bridge ci si aspettava una partita combattuta e le attese non sono state deluse.

Un Benfica eroico quello che ha affrontato il Chelsea e che esce a testa altissima dalla competizione. I blues vincono 2 a 1 ma nel doppio confronto il Benfica ha giocato sempre alla pari contro gli uomini di Di Matteo.  Le due squadre hanno dato vita a una partita giocata sempre su ritmi altissimi. Le emozioni non sono mai mancate, ad aprire le marcature è Lamprd, su rigore, al 21’ per fallo subito da Cole. Artur tocca il destro dell’inglese dal dischetto ma non trattiene, per il Chelsea la partita è in discesa. Il Benfica ha subito l’occasione per pareggiare: dagli sviluppi di un calcio di punizione Cardozo tira a botta sicura da dentro l’area, è Terry a salvare sulla linea. Al 40’ la partita sembra chiusa: il capitano dei portoghesi, Maxi Pereira, entra duro su MIkel, per lui è il secondo giallo. In 10 contro 11 la rimonta appare cosa impensabile.

CUORE BENFICA. Il secondo tempo è un continuo susseguirsi di emozioni. Al 48’ Cech compie un grande intervento sul sinistro da fuori area di Cardozo. Due minuti dopo il Chelsea ha l’occasione il colpo del ko: Ramires non riesce a spingere in porta la palla che danzava sulla linea di porta. La partita si è ormai sbloccata, il Benfica ci prova e il Chelsea, complice anche la superiorità numerica, sfrutta le ripartenze. In contropiede prima Torres e poi Mata non riescono a chiudere la qualificazione. Con due gol il Benfica è dentro, Jesus lo sa e le prova tutte: dentro Oliveira e Djalò. È proprio Djalò che al minuto 65 va vicinissimo al pareggio: sinistro da dentro l’area, in spaccata deviazione di Luiz che la manda in angolo. Al 70’ è il sinistro Mata a creare l’ultimo pericolo per Artur, prima del contropiede che al 93’ porterà i blues sul 2 a 1. Dal 70’ al 90’ è assedio Benfica. Prima Oliveira con il sinistro, bravo Cech a parare di piede, poi colpo di testa destinato all’angolino di Djalò e ancora Cech a mandare in angolo. Il gol del pareggio è solo rimandato. Dal calcio d’angolo successivo è Javi Garcia ad anticipare Cech: 1 a 1, gli ultimi minuti per il Chelsea sono da brividi. Pochi minuti dopo il pareggio Stanford Bridge trattiene il fiato: Oliveira da dentro l’area di rigore ha la palla per il clamoroso vantaggio, la punta portoghese cerca un esterno destro che non gira abbastanza per entrare all’angolino. E’ l’ultima grande occasione, al 92’ il Chelsea parte in contropiede da una punizione battuta male da Aimar,  è Raul Meireles, proprio l’ex degli odiati nemici del Porto, ha segnare il gol del definitivo vantaggio con un destro potentissimo da fuori area che muore sotto l’incrocio dei pali. È la fine di una bellissima partita, i portoghesi tornano a casa a testa altissima mentre il Chelsea invece si troverà di fronte il Barcellona… di nuovo.

TRE ANNI DOPO.  Torna Chelsea – Barcellona, torna tre anni dopo la semifinale del 2009. Per quella semifinale il Chelsea grida ancora vendetta per l’operato dell’arbitro norvegese Ovrebo. Il gol di Iniesta al 90’ portò Guardiola verso il trionfo di Roma, ma gli episodi sfavorevoli agli inglesi furono evidenti. Adesso tre anno dopo i blues hanno la possibilità di rigiocarsi la partita e forse di riscrivere la storia.

IL BENFICA NON CI STA. Parole durissime quelle di Manuel Rui Costa, ex giocatore di Fiorentina e Milan e attuale direttore sportivo del Benfica, il quale ai microfoni di Sky non le ha mandate a dire all’Uefa: “Potevamo battere questo Chelsea. C’è stato un rigore chiarissimo all’andata per noi e non capisco come mai non è stato visto. Oggi prendiamo gol con un calcio di rigore, abbiamo preso tantissime ammonizioni. Nel rigore l’arbitro (Skomina, ndr) ha anche ammonito il giocatore sbagliato, tanta era la voglia di ammonire uno dei nostri. Il Benfica esce completamente a testa alta. Mi conoscete dall’Italia, non sono uno che parlava di arbitri, ma in queste due partite gli episodi sono talmente chiari che non posso fare a meno di parlare. Il Chelsea è una grande potenza mondiale e il Portogallo è il Portogallo, ma se vogliamo la Champions in questo modo, dando l’opportunità a tutte le squadre, bisogna darle anche in campo e in queste due partite non è stato così”.

ACCADEMIA REAL. Era poco più che una formalità invece la partita del Real Madrid contro i ciprioti del Nicosia. Gli uomini di Mourinho si sono divertiti, andando a segno ben cinque volte. Ottima la prestazione del redivivo Kaka, autore del 2 a 0 con un destro a giro sotto gli incroci, uno dei gol che l’ha reso celebre ai tempi del Milan. Doppietta anche per Ronaldo, l’1 a 0 e il 3 a 1. A segno, per il 4 a 1, Callejon e, per il 5 a 2, Di Maria con uno splendido pallonetto dal limite dell’area. C’è gloria anche per l’Apoel che esce dal Bernabeu con due gol all’attivo. Manduca realizza il gol del 2 a 1, mentre su rigore Solari segna il gol del 4 a 2. Per Mourinho la partita non presentava problemi, diversamente sarà contro il Bayern Monaco. I tedeschi in casa sono una macchina da guerra e in più giocheranno con lo stimolo di dell’eventuale finale giocata davanti al proprio pubblico.

APPUNTAMENTO CON LA CHAMPIONS. Chiusi i quarti di finale il prossimo appuntamento con la competizione più bella del mondo sarà il 17 aprile con la sfida dell’Allianz Arena tra Bayern e Real Madrid. Il 18 aprile invece sarà la volta di Chelsea e Barcellona. I ritorni, a campi invertiti, si giocheranno il 24 e il 25 aprile.

fonte immagine: http://calciorum.blogspot.it/


Viewing all articles
Browse latest Browse all 8

Trending Articles