Dopo queste due partite un dubbio si sta facendo largo tra gli appassionati: e se non fosse Barça–Real la finale della Coppa dei Campioni? Bayern e Chelsea alla vigilia apparivano come le vittime sacrificali del rullo compressore spagnolo (due in semifinale di Champions e tre in Europa League), dopo queste due partite forse la storia potrebbe andare diversamente.
LA VENDETTA E’ UN PIATTO CHE VA SERVITO FREDDO. Il piatto in tre anni è sicuramente diventato freddo, e stasera il Chelsea ha avuto la forza (e la fortuna) di poterlo servire a Guardiola. Quella volta, tre anni fa, tutto successe al 90′ (dopo gli innumerevoli errori dell’arbitro Ovrebo contro i blues): Iniesta che segna e porta i Blaugrana in finale. Tre anni dopo, allo stesso minuto, nella stessa porta, la storia non si ripete: palo di Pedro e Busquets che spara alto a porta vuota. L’incantesimo è spezzato, e gli uomini di Di Matteo, che dell’Italia ha portato il vecchio, classico e sempre utile catenaccio, hanno compiuto metà dell’impresa. Ora manca sicuramente la parte più difficile: sbancare tra sei giorni anche il Camp Nou. La sfortuna ha fatto compagnia agli uomini di Guardiola: un palo e una traversa sono lì a dimostrarlo. Il gol di Drogba, nell’unico tiro in porta degli inglesi, rende i catalani più umani.
IL MURO TEDESCO. E’ stato un Real diverso quello che abbiamo visto martedì sera in casa del Bayern Monaco. E’ arrivata infatti la sconfitta, ma gli uomini di Mourinho restano comunque i favoriti in vista del ritorno. I Blancos affrontavano i primi avversari degni di questo nome dalla fase eliminatoria (Cska di Mosca e Apoel non potevano essere considerati pericoli… il Bayern sì). Era quindi lecito aspettarsi una prova diversa da Ronaldo e compagni, una dimostrazione di forza; un esame di maturità che evidentemente non è stato passato. Sì, il gol del vantaggio di Ribery è viziato da un fuorigioco, ma questo non va a inficiare il giudizio negativo sulla prestazione del Real, anche perché il gol di Ozil a inizio ripresa sembrava aver rimesso tutto apposto. A costringere il Real alla rimonta è stata la rete di Gomez al 90′, e a Madrid servirà un’altra squadra per ribaltare il risultato. Di certo il Real in casa non teme nessuno e con Ronaldo più presente in partita ribaltare il risultato non sarà impossibile, considerando anche che mercoledì prossimo basterà un 1 a 0 per tornare all’Allianz Arena da finalista.
BARCELLONA VS REAL, LA FINALE ATTESA. La finale Bayern Monaco–Chelsea sarebbe sicuramente quella meno pronosticata e forse anche la meno affascinante. Al calcio dei romantici piacerebbe senza dubbio vedere lo scontro finale tra due stili di vita e due modi di giocare troppo diversi: quello Madrileno e quello Catalano. Messi contro Ronaldo, Guardiola contro Mourinho una sfida troppo intrigante per non volerla vedere nella finale della coppa più bella e più prestigiosa. Barça–Real è comunque uno scontro che va oltre il calcio, oltre lo sport, e che tocca le note del nazionalismo e della politica. Se sarà finale o no lo sapremo la settimana prossima… intanto sabato sera andrà in scena il “Clasico”, per decidere chi sarà campione di Spagna.
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