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Il Chelsea “italiano”è campione d’Europa

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Se solo l’avessimo ipotizzato 3 mesi fa ci avrebbero presi per pazzi visionari. Il Chelsea Campione d’Europa è qualcosa che sfugge a qualsiasi previsione e pronostico. Neanche il più ottimista tifoso della squadra londinese l’avrebbe mai potuto immaginare. Il Chelsea batte il Bayern Monaco nella sua tana e si laurea per la prima volta nella sua storia Campione d’Europa.

DELIRO CHELSEA E DOLORE BAYERN. Quello che hanno provato i tifosi tedeschi ieri sera non si può capire, non lo si può neanche spiegare. Come si fa a spiegare cosa si prova quando perdi una finale di Champions League a casa tua, ai rigori, dopo essere stati in vantaggio fino a 2 minuti dalla fine? E’ qualcosa che solo chi ci è passato lo può provare, a Roma i tifosi della Roma lo sanno bene. Nel 1984 furono loro a perdere ai rigori in casa propria la finale della coppa dalle grandi orecchie. Per i tedeschi questa è la seconda finale di Champions persa negli ultimi 3 anni. Due anni fa fu l’Inter a togliere a Robben e compagni la grande gioia. Proprio Robben quest’anno ha sulle spalle il peso della sconfitta. Nel primo tempo supplementare infatti l’olandese ha avuto dal dischetto del rigore la possibilità di portare il Bayern sul 2 a 1. Come più volte gli accade però è proprio nel momento decisivo che il talento olandese fallisce: Cech indovina l’angolo e para il rigore. I supplementari dopo l’errore di Robben filano via senza patemi d’animo fino alla lotteria dei rigori che stavolta è stata fatale ai tedeschi. Decisivi gli errori di Olic e Schweinsteiger.

MIRACOLO BLUES. La favola del Chelsea sembrava finita proprio sul più bello: Muller stava consegnando la coppa al Bayern, ma all’ultimo minuto è stato il solito, fantastico Drogba a portare i blues ai supplementari. Il Chelsea di Di Matteo non muore mai: dopo aver rimontato il 3 a 1 subito in casa del Napoli negli ottavi, dopo essere uscito indenne dal Camp Nou, ecco la vittoria in casa del Bayern.

QUATTRO ANNI DOPO MISSONE COMPIUTA. Nel 2008 il Chelsea perse la finale ai rigori, Terry scivolò mentre stava calciando il rigore che avrebbe potuto dare il titolo ad Abramovic. Quest’anno però la fortuna, oltre ai meriti di Di Matteo e della squadra, ha voluto ridare quella coppa persa in maniera assurda 4 anni fa. In semifinale furono i pali e le traverse a fermare i Barcellona, ieri il muro difensivo eretto per quasi tutta la partita è riuscito a fermare  gli assalti tedeschi. Ma il calcio è così: l’anno scorso vinceva una squadra che attaccava per difendersi, il Barcellona, quest’anno trionfa una squadra che della difesa vecchio stile, all’italiana, ha fatto la propria arma vincente. Di Matteo riesce lì dove hanno fallito Mourinho e Ancelotti, dove hanno fallito anche tutti gli allenatori delle altre squadra di Londra: il Chelsea è infatti la prima squadra di Londra a vincere la Champions League. La vince tirando poco in porta, la vince in una finale che di certo non passerà alla storia in quanto a spettacolarità ma la vince… e si sa che nel calcio è solo questo che conta, per buona pace degli inglesi bacchettoni che per anni ci hanno tacciato di essere solo difensivisti, difensivisti che però ogni tanto vincono.

Foto:  Attribuzione Alcuni diritti riservati a Julian Mason


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